Come spesso accade nell’imminenza di un possibile passaggio di mano e quando le persone coinvolte sono impegnate a mantenere il massimo riserbo sulla trattativa, quella di mercoledì è stata una giornata ricca di informazioni contraddittorie. La notizia principale riguarda però l’appuntamento che sarebbe stato preso dal Perugia e da Arena Curi per lunedì per il closing nello studio di un Notaio perugino, dopo che da entrambe le parti arrivano indicazioni sulla necessità di non più di 3-4 giorni prima di poter effettuare il passaggio del 100 per 100 del ramo d’azienda sportivo del club. Questa la formula prescelta dai professionisti che hanno effettuato la trattativa, formula che secondo le Norme Organizzative Interne Federali si utilizza quando si intende lasciare in capo al cedente i debiti che dovessero venire alla luce in seguito all’avvenuto passaggio, mentre il subentrante previo accordo si accolla i soli debiti relativi al ramo d’azienda sportivo.
Intanto la notizia anticipata dell’offerta da 4 milioni di euro arrivata via “pec” in extremis al Perugia Calcio da parte di un fondo spagnolo cui il club non ha risposto (anche per rispettare il preliminare già accordato) non avrebbe lasciato indifferente proprio l gruppo di Arena Curi, che a sua volta sarebbe in contatto con un fondo (americano) destinato però a subentrare eventualmente solo più avanti. Nel caso del fondo spagnolo si tratterebbe di una società di investimento e servizi finanziari internazionale con sede principale a Barcellona e uffici operativi a Dubai, un gruppo che si occupa di beni di lusso e che nello statuto riporta l’indicazione di investire nell’ambito sportivo. Ci sarebbe stato proprio nella giornata di mercoledì un contatto tra le parti e i rappresentanti del fondo avrebbero aperto alla possibilità di una collaborazione e probabilmente anche di finanziare l’investimento di Arena Curi, a conferma del fatto che intanto le manovre continuano e potrebbero portare ad ulteriori novità rilevanti.
Intanto un’ultima indiscrezione riguarda la futura compagine societaria biancorossa, che anche deve vedere svelate le identità di alcuni dei componenti del gruppo al lavoro dietro la società prescelta per l’acquisto del club. Tra i progetti che vorrebbe realizzare Alessandro Gaucci, che in caso di esito positivo della trattativa sarà a capo dell’area tecnica biancorossa, ci sarebbe anche un’Academy per giocatori stranieri. Una delle più significative innovazioni che portò a Perugia la famiglia Gaucci durante i tredici anni della sua permanenza a Perugia fu quella del convitto per i giovani calciatori in via Cortonese. Ebbene, l’Academy per giocatori stranieri potrebbe svilupparsi sulla stessa falsariga e potrebbe avere a capo Alessandro Dominici, ex responsabile del Settore Giovanile dei Gaucci, già a capo della ISM Academy e della Paolo Rossi Academy. Per inciso a capo del Settore Giovanile del Perugia in caso di passaggio di mano dovrebbe invece restare Giovanni D’Andrea, che ha da poco rinnovato il contratto.
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Mahh vedremo
Alessandro sei top
Sarebbe il top se rientrasse anche Riccardo….
Tranquilli, se ci sono soldi, idee già concrete ed un programma serio e credibile, un mese di mercato fai uno squadrone
quando la messa é troppo lunga di solito i pellegrini escono di chiesa.
Chi vivrà vedrà!
Aspettiamo, aspettiamo ma credo che fra un po inizia il campionato e noi giochiamo in pratica con la primavera….
Troppa gente e troppi verbi al condizionale. Non mi piace.
En bisogno di Italiani no de stranieri! Io vorrei vedere specialmente in serie C giocatori de Perugia e provincia no spagnoli e stranieri. Ma tanto io non conto niente! Speran bene dai!
C’è tempo scherzi