Alessandro Gaucci indica chiaramente la priorità del mercato biancorosso: rinforzare l’attacco. Il presidente del nuovo Grifo targato Arenacuri, intervenuto a Sky Sport 24 durante Speciale Calciomercato, ha affrontato il ritorno nel club dopo gli anni vissuti al fianco del padre Luciano e del fratello Riccardo, le prospettive della prossima stagione di Serie C e i cambiamenti attraversati dal calcio italiano. Sul mercato il messaggio è netto: «Noi dobbiamo prendere solo punte, ne abbiamo dieci in lista».
Gaucci e il ritorno al Perugia
Per Alessandro Gaucci la nuova esperienza rappresenta un ritorno alle origini: «Tornare a Perugia rappresenta la mia storia e quella della mia famiglia dal 1991, quando con mio padre e mio fratello facemmo cose importanti. C’è la voglia di risollevare la squadra che non stava passando un bel momento».
Il presidente ha ricordato anche le difficoltà incontrate prima di arrivare alla conclusione dell’operazione: «La trattativa è stata lunga che ci ha fatto pensare non andasse a buon fine ma alla fine, con lo scatto finale siamo riusciti a chiudere».
«Il calcio italiano è molto arretrato»
Gaucci ha affrontato anche il tema dell’evoluzione del calcio italiano rispetto agli anni del Perugia in Serie A, sottolineando soprattutto le differenze economiche e infrastrutturali con altri campionati: «Son cambiate tante cose, è un problema generale anche dell’economia del Paese, adesso c’è troppa differenza con l’Inghilterra, l’Arabia Saudita, l’America».
Secondo Gaucci, uno dei problemi riguarda gli stadi: «Siamo molto arretrati rispetto al resto d’Europa». Il presidente ha evidenziato inoltre il peso dei diritti televisivi sui fatturati dei club italiani, mettendo a confronto la situazione con la capacità della Premier League di commercializzare il proprio marchio a livello internazionale.
La ricerca dei nuovi talenti
Un altro passaggio dell’intervento ha riguardato lo scouting e la necessità di avere maggiore coraggio nella scelta dei calciatori provenienti dalle categorie inferiori o da mercati meno considerati: «Per pescare giocatori in categorie minori, come Fabio Grosso, ci vuole anche un po’ di coraggio», ha spiegato Gaucci, ricordando come durante la precedente esperienza perugina la società guardasse anche a mercati internazionali meno battuti.
Dieci attaccanti nella lista del Perugia
Sul futuro immediato, l’attenzione è invece concentrata sulla costruzione della squadra: «Noi dobbiamo prendere solo punte, ne abbiamo dieci in lista».



Forza ALEX…FORZA GRIFO
Quando volevano fare lo stadio nuovo non c’era l’interesse pubblico e non sia mai che lo stadio a Perugia viva di altro oltre al calcio. Ora vi tenete i rattoppi, uno stadio che non produce entrate se non per le partite. Abbiamo un buco in curva sud da anni, le scale coi bui dalla ruggine, le luci fulminate, due casse dietro la porta da coprire se piove. Almeno dalla prossima stagione con la copertura della curva non prenderemo più l’acqua.
Conta solo una cosa allo stadio e tu non l’hai citata perchè sei interessato alla parte edile ed a ciò che ne consegue. Quello che conta al Curi è il prato e lì siamo messi veramente ma veramente male.