In questi ultimi giorni i tifosi del Perugia hanno avuto modo più che mai di approfondire la conoscenza con Aimo Diana. L’emergenza causa espulsione contro il Vado ha indotto il tecnico bresciano a snaturare il proprio credo schierando la difesa a quattro dopo 6′ di partita e nel corso della settimana che porta alla trasferta di Campobasso, dove la sua squadra dovrà cercare assolutamente il riscatto immediato, dimostra ancora una volta la sua duttilità e la disponibilità ad andare anche contro le sue idee a fronte di una emergenza sempre più forte.
Diana ha infatti provato nuovamente la difesa a quattro, anche perché c’è il rischio concreto che non ci siano altre possibilità. Per giocare a tre al Molinari si dovranno impiegare in contemporanea tutti i giocatori difensivi rimasti a disposizione e non è affatto da escludere che questo avvenga. Ma è chiaro che la possibilità subito successiva è quella di un passaggio a quattro che potrebbe anche avvenire a gara in corso. I fatti sono chiari: nonostante i tentativi reiterati nelle ultime ore sembra proprio che non ci sia nulla da fare per Stramaccioni, il cui recupero è rimandato alla prossima settimana; l’olandese Sam ha dovuto dare forfait per un problema al’adduttore che lo terrà fuori per almeno venticinque giorni; Papazov è squalificato; Angeli è tornato a disposizione ma non è sicuramente in grado di affrontare la partita dall’inizio.
Restano un Tozzuolo in condizioni non perfette più Riccardi e Rantier, che con ogni probabilità sarà costretto a muoversi nel ruolo di braccetto grazie alla sua intercambiabilità. Nella seduta di giovedì mattina ad Ellera intanto però Diana ha provato la difesa a quattro: il rientrante Quirini a destra, Riccardi e Tozzuolo al centro, Borsoi a sinistra. Ed è una ipotesi tutt’altro che da trascurare in vista di domenica sia dall’inizio che a partita in corso. Nel caso sarà 4-4-2, con Cisco e probabilmente Seha alti sulle fasce, Langella e Kabashi in mezzo, Sabbatani e Van Amersfoort (rimasto a riposo ma solo per un’affaticamento) in attacco. Dove per inciso non dovrebbe recuperare ancora Vergani ma è tornato comunque Canotto a dar man forte, e non è poco.
Per inciso Cavallini è tornato a sua volta a pieno ritmo ma rispetto a Quirini sembra più indietro. Mentre si è rivisto finalmente Cortesi, che ha provato e poi si è nuovamente fermato per non esagerare, il suo sarà un percorso graduale ma intanto riaverlo in campo è un piccolo conforto, considerando il fatto che per Diana sarà con ogni probabilità l’uomo in grado di poter far cambiare assetto alla squadra, che comunque intanto deve completare la maturazione sul modulo attuale. Il percorso di avvicinamento alla trasferta di Campobasso (in campo domenica alle ore 12,30) prosegue così un po’ singhiozzo, ma con tanta voglia da parte del gruppo di riscattarsi e ritrovare il risultato dopo l’ingiustizia subita contro il Vado. Allenamento anche venerdì mattina sempre al Gianfranco Fioroni prima della rifinitura di sabato.



Per Rantier, leggasi Renault.