Resta in contatto

BiancoRosso - Il Personaggio

Vicario: “La mia etica del lavoro per la passione di Perugia”

Il portiere del Grifo, pilastro della stagione biancorossa, si racconta durante l’isolamento casalingo per l’emergenza sanitaria. “Non bisogna dare nulla per scontato, torniamo ad apprezzare le cose semplici”

Seconda parte dell’intervista a Guglielmo Vicario che, prima di raccontarsi con una maturità che scavalca di slancio i suoi 23 anni, ha scelto le sue parate più belle. Perché in questa stagione, ancora avara di soddisfazioni per il Grifo, il numero 1 è stato in grado di far esaltare il popolo perugino con interventi degni di un “capocannoniere fra i pali”.

Guglielmo, si aspettava una stagione così travagliata per il Perugia?
“Eravamo partiti forte e poi invece non abbiamo più avuto continuità, la nostra più grande pecca”.
Però lei è sempre stato uno dei pochi a garantire un rendimento molto alto…
“Ma la gioia personale non è mai completa senza il risultato del gruppo”.
È partito dai dilettanti ed è arrivato in Serie B. Come lavora per l’ultimo salto?
“Ho sempre basato il mio percorso su un’etica del lavoro rigorosa e autoimposta. Sono intransigente con me stesso e pretendo molto. Cerco di curare i dettagli anche a livello fisico, la massa muscolare fa la differenza nelle varie categorie. A livello tecnico devo migliorare con i piedi, nel coraggio in alcune giocate e in situazioni di dominio dell’area con uscite più ragionate”.
Angella l’ha paragonata ad Handanovic
“Forse ha un po’ esagerato. Con Gabriele c’è un grande rapporto di stima, fa piacere ma devo lavorare ancora tanto e imparare da campioni di questo calibro. Di certo Handanovic è il mio idolo e mi ispiro a lui”.
Per un portiere cosa comporta il cambio di allenatore?
“Guardando il mio orticello ho avuto la fortuna di non aver cambiato il preparatore, con Gianfranco Gagliardi ho trovato un grande supporto, mi ha da subito aiutato a gestire i momenti difficili e anche quelli positivi. È un padre calcistico anche fuori dal contesto sportivo. Poi mister Cosmi l’avevo già avuto lo scorso anno, conoscevo il suo metodo di lavoro quindi con il passaggio è stato naturale”.
Ha trovato un Cosmi diverso rispetto alla scorsa stagione a Venezia?
“È perugino doc ed è naturale che senta la causa particolarmente. Tiene tantissimo al Grifo e lo tramette quotidianamente sul campo. Ci fa capire l’importanza del club con concetti semplici e diretti”.
I calciatori della Juventus hanno dato un segnale con il taglio degli stipendi in questa fase di crisi. Favorevole?
“I contratti dei grandi campioni sono diversi da quelli delle altre categorie, come l’entità delle rinunce, ma per permettere un futuro normale al sistema calcio credo che la strategia possa essere adottata, se ce ne fosse la necessità”.
Dove crede possa arrivare il Perugia, se si ripartirà?
“Ci sono dinamiche incalcolabili per una situazione mai vissuta. Abbiamo rivisto la luce con la vittoria sulla Salernitana ma è impossibile porsi obiettivi perché comincerà un nuovo campionato. Mi auguro di riprendere e che si possa migliorare la classifica”.
È stato anche uno dei protagonisti delle telefonate ai tifosi, l’iniziativa della società in questo momento di pausa. Com’è andata?
“Mi ha fatto moto piacere coglierli in questo stupore. È stata una bella chiacchierata e ho capito la passione che ha la gente per il Perugia”.
Ha pensato a ciò che vi resterà dentro con questa esperienza?
“Non bisogna dare nulla per scontato nella vita, noi siamo fortunati per il mestiere che facciamo. Ci sono tante persone che soffrono e perdono la vita, per questo dobbiamo tornare ad apprezzare le cose semplici e i nostri cari. Ci porteremo dietro un bagaglio molto importante”.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

Il ‘Tigre’ Ceccarini e il Perugia degli anni ruggenti

Ultimo commento: "Grande Tigre..Grande Uomo...Grande Calciatore. Antonio Ceccarini da Sant'Angelo in Vado....con Ramaccioni che lo portò a Città di Castello...per..."

Da Mugnano alla conquista del mondo: il Perugia di Fabrizio Ravanelli

Ultimo commento: "Non l' ho mai conosciuto direttamente, ne' incontrato da vicino pero' ho 1 piccolo ricordo di lui quando non era conosciuto. Il Grifo giocava in C2,..."

Ilario Castagner, l’uomo dei Miracoli

Ultimo commento: "Che dire di Castagner persona semplice genuina grande tecnico grande uomo quello che ha fatto a Perugia penso sia irripetibile che dire di più?"

Precursore, inimitabile, irripetibile: Luciano Gaucci, un Uragano a Perugia

Ultimo commento: "Come non fidarsi del tuo esimio parere. Pare che una volta a casa abbia chiamato i figli e abbia detto loro: studiate, impegnatevi, sacrificatevi e..."

L’era del profeta: il magico Perugia di Galeone

Ultimo commento: "Grande Galeone un profeta... Number one"
Advertisement

Altre notizie dalla città

Powered by Good Morning News

L'angolo del Sì!Happy

Vedi tutte le offerte a PERUGIA su Sì!Happy

Altro da BiancoRosso - Il Personaggio