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Grifo, l’investitura di Magnanelli sugli obiettivi di mercato: “Ghion è un piccolo Iniesta, Kolaj un dribblomane”

Il centrocampista e capitano del Sassuolo sui due giovani seguiti dal Perugia: “Sono di prospettiva assoluta. Possono vivere di calcio ad alti livelli”

La lunga tradizione può continuare. A Perugia di giovani interessanti ne sono passati molti. L’ultimo in ordine cronologico è Elia, ma guardando anche in Serie A si ritrovano tra gli ex grifoni Mancini, Spinazzola, Politano e Verre. Quella biancorossa è da sempre un’ottima vetrina e una piazza dove poter crescere e valorizzarsi. Tra i nomi in entrata per il ritorno in Serie B, ci sono quelli di Andrea Ghion e Aristidi Kolaj.

Sono cresciuti insieme nella Primavera del Sassuolo, prima di iniziare a girare l’Italia per farsi le ossa. “La Lega Pro a loro sta stretta, sicuramente possono fare i calciatori ad alti livelli”. L’investitura arriva dal capitano umbro dei neroverdi Francesco Magnanelli, che da fratello maggiore evita anche di caricarli di troppa pressione: “Hanno ampi margini di crescita. Se arriveranno a giocare alla Juventus o a fare quindici anni di Serie B piuttosto che di A dipenderà da tanti fattori”. Sul futuro, il centrocampista è abbastanza certo: “Credo che il Sassuolo li manderà ancora in prestito. Hanno bisogno di completare determinati step. Se meriteranno i prossimi anni avranno spazio con noi. Andare a Perugia per loro sarebbe una grande cosa: è una piazza calda ed esigente che vuole giocatori con personalità”.

Ghion, il timido giovane Iniesta

Partiamo dal più piccolo: Andrea Ghion, virgiliano classe 2000 che ha già esordito in Serie A. Il regista questa stagione ha segnato cinque reti e fornito tre assist con la maglia del Carpi. Ha anche giocato al Curi (0-0) disputando novanta minuti. Magnanelli lo descrive così: “E’ un giocatore di prospettiva assoluta: bravissimo tecnicamente, nella gestione della palla e nella pulizia di gioco. Noi lo chiamavamo ‘piccolo Iniesta’. Il paragone è sicuramente esagerato, ma lui è nato per giocare a calcio. Il pallone tra i piedi non gli scotta, che sia di destro o di sinistro non sbaglia mai il primo controllo, è abile nell’ uscire in dribbling, non va in difficoltà sotto pressione e sa giocare il pallone sia corto che lungo”.

Il capitano del Sassuolo commenta così il prestito al Carpi: “Sicuramente gli ha fatto bene. Aveva bisogno di giocare e confrontarsi con i più grandi. Con noi aveva giocato solo qualche spezzone di gara. Necessitava proprio del duello fisico per crescere”. Punti a favore anche per l’aspetto caratteriale: “Un ragazzo bravissimo e timido a volte”.

Kolaj, il funambolo innamorato del pallone

Aristidi Kolaj è un esterno albanese classe 1999 che ha già disputato più di cinquanta partite tra i pro. Reduce da un infortunio al crociato che lo ha bloccato ai box nel febbraio 2020, quando i campionati erano fermi causa Covid, ha segnato sette gol in due stagioni con la Pro Patria. “E’ un dribblomane, uno di quei giocatori ciondolanti con buon cambio di direzione e una buonissima gamba – racconta Magnanellisalta bene l’uomo e sa calciare con entrambi i piedi. Mi piacerebbe vederlo giocare da seconda punta ma non so quanto sia bravo spalle alla porta. Gli piace avere la palla e rischiare il dribbling”.

Anche per lui, parole positive sul carattere: “Si è allenato spesso con noi. E’ un po’ più sciolto di Ghion. Sulla sua capacità di stare in gruppo e sull’umiltà ci metto la mano sul fuoco”. Aspetti che a Perugia, visto il recente passato, guardano con attenzione.

 

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Daniele Vinciarelli
Daniele Vinciarelli
10 giorni fa

Se lo dice Magnabelli mi fido!!! .

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