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Grifo, torna Ranocchia: “Sarà emozionante ma in campo penserò solo al Vicenza”

Il talento perugino ha un pensiero speciale: “Voglio far sentire la mia vicinanza alla famiglia Tomassini”. Sulla partita: “Il Perugia ha una grande difesa, noi cerchiamo la reazione ed è ora di raccogliere il seminato”

Dopo due anni Perugia riabbraccerà Filippo Ranocchia, talento perugino che ha lasciato il biancorosso per inseguire il sogno dei grandi palcoscenici con la Juventus. In estate ha capito che per crescere ha bisogno di giocare ed ha scelto il progetto di Vicenza. Torna così al Curi per la prima volta facendolo da avversario. Ci ha raccontato in esclusiva le emozioni che sta vivendo e come vede ora la sua carriera.

Venerdì affronterà per la prima volta la squadra della sua città. Che effetto le farà tornare al Curi da avversario?

“Sarà un’emozione bellissima. E’ tanto che non torno ed è la prima volta che lo faccio da avversario. E’ dove sono cresciuto e andavo allo stadio da piccolo. Permettetemi di mandare le mie condoglianze e far sentire la mia vicinanza alla famiglia Tomassini. Ricordo bene Alberto perché lo vedevo spesso quando andavo agli allenamenti da ragazzo. Spero che tutta la città e la tifoseria stiano vicino a loro”.

Ha mantenuto un rapporto di amicizia con alcuni degli attuali grifoni con cui ha giocato?

“Ho rivisto Kouan quando sono venuto a Perugia e sento telefonicamente Sgarbi con cui eravamo compagni di stanza”

Che idea si è fatto di questo Perugia?

“Sarà una partita difficile contro una squadra che ha una grandissima difesa. Quest’anno in casa hanno fatto pochi punti ma è sempre difficile giocare al Curi”

Come vivete la situazione a Vicenza tra una classifica che ha bisogno urgente di punti e le ultime buone prestazioni?

“La squadra non sta affrontando un grande momento dal punto di vista dei punti. Le prestazioni però le stiamo facendo ed è arrivata l’ora di raccogliere quello che meritiamo. Questa non è la posizione di classifica che ci spetta. Con Brocchi stiamo crescendo e anche con le big ce la siamo giocata alla pari. Dopo Benevento c’è malcontento: avevamo riacciuffato la partita e il pareggio poteva essere giusto. Ora dobbiamo reagire”

In estate si è fatto il suo nome a Perugia. Le sarebbe piaciuto o piacerebbe in futuro un ritorno a casa?

“Sono circolate voci ma dal mio punto di vista non c’è stato niente di concreto. Un giorno se sarà possibile sarebbe bello indossare la maglia Perugia. Ho ricordi bellissimi anche se non ho giocato moltissimo. In biancorosso ho esordito tra i professionisti e questa rimarrà sempre casa mia”.

E’ andato via da neomaggiorenne. Ora torna dopo essersi fatto le ossa in C ed aversi riconquistato la B. Chi è oggi Filippo Ranocchia tra campo e privato?

“Un ragazzo con più esperienza e migliorato sotto tutti i punti di vista. Sono due anni che sono andato via di casa e anche come giocatore sono cresciuto”

L’anno scorso le prime panchine con Pirlo. Quest’anno il ritiro con Allegri. Come si è trovato con loro? Alla Juventus le ha parlato di progetto?

“L’anno scorso ho fatto qualche panchina ma ho giocato prevalentemente nell’Under23. Quest’estate ho svolto tutta la preparazione e mi è servita moltissimo. Però avevo bisogno di giocare e sono contento di essere qua a Vicenza. Ora non è il momento di pensare al futuro ma so che la Juventus osserva tutti i giocatori in prestito. Spero magari un giorno di arrivare in prima squadra”

Si dice un gran bene di lei e già è entrato nel giro dell’Under21. Dove si vede tra 5 anni?

“Il mio sogno è di giocare con la Nazionale”

Chiudiamo con un commento su questa Serie B: è davvero un A2?

“Sicuramente è un campionato molto difficile. All’improvviso, con una o due vittorie, per una squadra può cambiare completamente la situazione. Quest’anno ci sono delle squadre che potrebbero occupare anche le basse posizioni della Serie A”

 

 

 

 

 

 

 

 

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