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Santopadre: ‘Nuovo Curi, mancano 3-4 milioni. E prima di tutto coprirei la Nord’

Il presidente a cuore aperto a Grifo Stadium di Tef Channel: ‘Basta prendere in giro la gente, bisogna ancora comprendere se la cosa è economicamente sostenibile. Mi si chiede di decidere ma è un rivoltare la frittata: a decidere devono essere Governo e Comune’

A Grifo Stadium di Tef Channel, la tv esclusivista delle partite del Perugia Calcio, il presidente Massimiliano Santopadre s è lasciato andare a 360 gradi su tutto lo scibile biancorosso, in primis sul futuro dello stadio ‘Renato Curi’. Eccolo.

Sento fare cifre più o meno reali, ma non è quello il problema – ha attaccato il numetro uno biancorosso -. Fosse per me non avrei proferito parola sull’argomento, non mi piace parlare a vanvera né prendere in giro le persone, avrei preferito che la questione fosse rimasta negli uffici fino alle firme sui contratti. Ma Perugia è fantastica, con gli spifferi non si tiene niente nei cassetti. Avrei preferito razionalità, sono tanti soldi e non è semplice. E’ vero, con 18 milioni si fa lo stadio nuovo ma non come lo vorrei, ce ne vogliono almeno altri 3-4 come percorso di arrivo a questa spesa. Intendo soldi da spendere prima di arrivare alla costruzione dello stadio. Mi si chiede di partecipare mettendo il 60-70 per 100 di questi soldi e allora ho scalato la marcia per capire dove questa situazione mi può portare. Sono un privato che ha deciso di investire sul club e non sulle strutture che dovrebbero essere responsabilità del Governo in primis, perché gli stadi italiani hanno 50 anni, quindi del Comune. Ma si fa presto a rovesciare le frittate, Santopadre si può mettere una mano sulla coscienza per capire come aiutare. Non viceversa. La situazione non è conclusa affatto, io ad oggi sto senza Convenzione che scadrà nel 2020. Ho investito 4,5 milioni di euro nelle infrastrutture di una struttura che non è mia, lo rifarei, ma da qui a farmi passare per quello che deve decidere se lo stadio si farà, beh, non ci sto‘.

Da parte del presidente del Perugia è evidente il dispiacere per come le notizie uscite negli ultimi mesi sullo stadio siano state poco realisticamente ‘utilizzate’ dai protagonisti a livello mediatico, quando invece si sarebbe dovuto adottare un atteggiamento diverso. Insiste: ‘Per capirci bene, ci stanno di mezzo 30-35 milioni, scusate se non faccio sognare la gente. Non ho chiuso la porta ma non è così facile aprirla, mi piacerebbe fare lo stadio ma devo capire se la cosa è sostenibile. Io sono già pressato dai risultati sportivi, non posso e non voglio esserlo anche per lo stadio. Faccio un esempio. Se si rifà lo stadio bisogna aumentare il prezzo dei biglietti: verrà accettato dalla gente? Forse. C’è anche la soluzione di fare le cose pian piano, chi dice che bisogna rifarlo in sei mesi? Io voglio stare tranquillo, dopo otto anni conosco tutti quelli che vengono al Curi e ho paura, mi sento responsabile di una situazione che riguarda 10-12mila, ai playoff 20.000 persone. Prima deve venire la sicurezza, i gradoni, i seggiolini. Lo sapete che ce ne vorranno 20.000 entro giugno prossimo, altrimenti l’Uefa non ci dà l’ok per aprire lo stadio, per la spesa di 370.000 euro? Io ne ho già anticipati 100.000, il Comune vorrebbe mettere il resto ma non può. Per me poi con i primi 4 milioni si dovrà fare il tetto della curva Nord, quei ragazzi se lo meritano. Ma ci vogliono prima i soldi per lo stadio…‘.

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Andre
Andre
2 anni fa

Se si fa si deve fare ?bisogna farlo bene nuovo!!! No ristrutturarlo perché fra 10 anni siamo al punto di prima e io pago ?

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