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Perugia-Pescara, è arrivata la notte del giudizio

I biancorossi lotteranno, dentro e fuori dal campo, con il coltello tra i denti. L’obiettivo è salvare la stagione centrando la salvezza e il mantenimento della categoria

Rimanere saldi o sprofondare. Questa sera intorno alle 23 (se la partita terminerà ai tempi regolamentari) il Perugia saprà il suo destino. La squadra, che per tutto l’anno ha dato l’idea dello studente bravo ma che non si applica, deve decidere la sua identità: rimanere così e retrocedere alla classe inferiore o dimostrare di aver studiato per l’esame e passare alla classe dell’anno successivo. Un filo sottilissimo quello che separa il baratro dalla terraferma. L’andata dei play out ha messo il Pescara in una posizione di vantaggio. Ma ancora si può sperare (e credere) nella rimonta che significherebbe Serie B, nonostante la pesante spada di Damocle rappresentata dalla Serie C.

In campo

La sfida è molto delicata e ad alta tensione. Servirà vincere con due gol di scarto oppure, in caso di successo di misura, provare a spuntarla ai supplementari o alla lotteria dei rigori. All’andata il Grifo ha impostato una partita sulla difensiva e la strategia ha retto per 60 minuti con il gol di Kouan nella prima frazione. Poi, complice la ribadita fragilità mentale del team, due gol nel giro di pochi minuti hanno complicato la questione salvezza. Nella “finalissima” sarà necessario dare tutto, attaccare a testa bassa e sfruttare le proprie cartucce. I grifoni, se vogliono applicarsi, di qualità ne hanno. Nella regular season hanno saputo dimostrare di soffrire o imporre il proprio gioco, di essere in grado di chiudersi in difesa ma anche di attaccare, tenere il possesso palla o punire in contropiede.

Il Pescara, squadra che come il Perugia non avrebbe mai pensato di terminare la stagione ai play out, ha diversi punti di forza. L’esperienza di Campagnaro, alla sua ultima partita da calciatore, ha permesso all’andata di concedere poche occasioni. Pucciarelli, Galano e Maniero rappresentano un tridente dall’alto indice di pericolosità. A centrocampo Memushaj, con esperienza e qualità, e Zappa, esterno goleador, sono da tenere d’occhio.

Il Perugia è in piena emergenza esterni, che potrebbe riportare Oddo ad utilizzare il 4-3-2-1. Nel caso Mazzocchi potrebbe essere più vincolato ad una fase difensiva, Nzita e Iemmello torneranno titolari. Da capire come Oddo vorrà utilizzare Buonaiuto, se dall’inizio per partire subito forte o a partita in corso per spaccare la partita. Nella seconda ipotesi crescerebbe la percentuale di titolarità di Melchiorri

Durante la stagione il Grifo ha dimostrato di poter battere il Pescara (3-1) e giocare bene partite difficili (vedi Crotone). Sarà importante non avere paura, nonostante la tantissima pressione, avere fiducia nei propri mezzi e cercare il gol subito. Fondamentalie sarà anche chi subentrerà a partita in corso.

Fuori dal campo

Momento di profonda delusione per i tifosi, che dopo aver esposto in settimana striscioni contro la società in diversi punti della città, si sono dati appuntamento alle 19 davanti al Curi. L’amore che i tifosi biancorossi rimarrà, questa è l’unica certezza. La Nord ha deciso: sosterrà il Perugia, non presidente e giocatori. Perchè il Perugia, in primis, è dei tifosi. Si spera anche nella coscienza e nel buon senso della gente di mantenere le misure di sicurezza e le eventuali proteste e contestazioni in un ambito di civiltà.

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Daniele
Daniele
1 mese fa

Sento energie negative. E poi con questo arbitro (Aureliano di Bologna ci arbitro’ il 2 giugno 2013 contro il Pisa al Curi per i playoff per andare in B. Risultato 2 a 2 e Perugia fuori con gol del pareggio del Pisa al 90 minuto). Spero di sbagliarmi. Daniele

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