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Grifo, Santopadre: ‘Il mio cuore dice di continuare, l’imprenditore meno’

Il presidente biancorosso ha ricevuto, a Roma, il premio alla carriera “Europa, Sport, Cultura, Sociale e Impresa Etica”

“Un esempio per la dedizione, la passione, il fair play ed il grande spirito di squadra. Valori che hanno caratterizzato la sua vita di dirigente sportivo e di cui è messaggero nella società civile, nazionale ed internazionale”. Con questa motivazione, presso la prestigiosa Sala Esperienza Europa “David Sassoli” a Roma, il presidente del Perugia Massimiliano Santopadre ha ricevuto il premio alla carriera “Europa, Sport, Cultura, Sociale e Impresa Etica” a cui hanno partecipato anche personaggi, che nelle loro rispettive professioni, hanno promosso i valori dello sport, riservando attenzione alle attività giovanili.

Insieme al presidente del Perugia sono stati premiati la prof.ssa Roberta Venditti, dirigente scolastica dell’IC Comprensivo Frezzotti Corradini di Latina e un’eccellenza del mondo della scuola presente con una rappresentanza di alunni, l’allenatore della Lazio Primavera appena promossa in Primavera 1 e vincitore della relativa Supercoppa Stefano Sanderra e Alessandro Micheletti, direttore tecnico del Real Latina Calcio, affiliato al Perugia Calcio.

Presenti anche il prof. Luigi Frati, presidente dell’Istituto Pasteur Italia e uno degli scienziati più importanti della nostra epoca e attualmente nel Comitato Esenzione a Fini Terapeutici della struttura antidoping del Coni e, per il  Panathlon Club Latina, il governatore Cesare Sagrestani. In collegamento, via skype, David Burburan, ex allenatore pallanuoto nazionali giovanili Croazia.

Vari i temi toccati, dal sostegno psicologico in ambito sportivo all’etica di non assumere sostante dopanti passando per argomenti più strettamente tecnici riservati al ruolo dell’allenatore e del presidente di una società di calcio.

Sollecitato dal moderatore Pierluigi Grandi, che ha ricordato il percorso sportivo sin dal suo avvento alla guida del Perugia ma anche l’attuale gestione di due società giovanili come l’Atletico 2000 e il Testaccio, il presidente Santopadre è tornato sulla stagione appena conclusa. “Quando si retrocede il maggior responsabile è il presidente, evidentemente si sono sbagliate le scelte. Prima si parlava di positività: ecco noi non siamo mai riusciti a ritrovarla perché abbiamo sempre rincorso e alla fine i ragazzi sono “scoppiati”. Sul futuro vediamo che succede.. il mio cuore dice di continuare, l’imprenditore meno..il calcio negli ultimi anni è cambiato molto”.

Spunto di riflessione anche sulla gestione di un gruppo. “La società – spiega il presidente Santopadre – è un gruppo dove ognuno nel proprio ruolo deve portare qualcosa in più per legare con le altre componenti, se si crea questa sinergia allora un campionato “normale” può diventare di alto livello. Però se le cose non vanno bene non c’è sempre un colpevole, non si deve trovare per forza un capro espiatorio”.

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