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Nesta al Perugia vincente: “Ora niente pause, altrimenti si va al mare…”

Le prime parole del tecnico del Grifo che si dice “contento per il successo” sul Padova ma non risparmia una tirata d’orecchie ad alcuni dei suoi.

Il blitz del Perugia a Padova, il quarto in fila, alza l’asticella in casa biancorossa. Il segnale sta tutto nelle parole di Nesta del dopo gara. Che parte dall’altalena di risultati. “Nel girone d’andata vincevamo in casa, ora lo facciamo in trasferta. Penso dipenda dagli avversari, contro le squadre molto forti facciamo fatica. Cerchiamo di cambiare passo in questo senso”.

Da qui il tecnico del Grifo parte per una tirata d’orecchie ai suoi in vista della volata, perché contro la squadra di Bisoli ci sono stati dei vuoti di concentrazione. “A volte mi fa arrabbiare l’atteggiamento di certi giocatori che hanno delle pause e non capiscono quanto conta una gara in questo momento della stagione. Sono pause che durano poco ma vanno eliminate se vogliamo fare una serie di risultati importanti”. 

Il messaggio è questo – ribadisce Nesta -: non voglio pause e abbassamenti di tensione, per vincere e sognare nella vita bisogna spingere. Sempre”Il riferimento è all’avvio troppo soft di Han. “Ha avuto alti e bassi, deve essere più costante nella partita. Capita anche ad altri. A turno ci fermiamo e questo comporta problemi a tutta la squadra”.

La sintesi.Poche partite, grandi obiettivi, se si va forte possiamo fare qualcosa di importante. Altrimenti andiamo al mare”.

Sulla gara vinta con merito su Bisoli. “Avevano paura del nostro palleggio perché all’inizio hanno subito la nostra palla tra le linee. Il Padova ha fatto quello che doveva ma ha trovato un buon Perugia. La B è questa”.

Intanto in classifica “con quest vittoria ci siamo messi un pochino meglio” e ora dopo la sosta c’è il Livorno al Curi ma Nesta avverte. “Una squadra che ha cambiato passo”.

 

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[…] delle grandi fiammate che è in grado di produrre la squadra di Nesta, in mezzo ad alcune pause. Poteva essere letale l’azione dei grifoni con il colpo di testa di Verre. Lo è stata quella […]

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