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Grifo, Giannitti: “Var, due pesi e due misure. Pretendiamo rispetto”

Il direttore sportivo biancorosso: “Non capisco la disparità di giudizio con soli tre giorni di differenza”. Sulla stagione: “Vogliamo regalare il sogno dei play off”

“Ci vuole rispetto”. Marco Giannitti tuona il giorno dopo la sconfitta di Brescia che lascia spazio a tante polemiche per la conduzione arbitrale: “Lo devono ai nostri ragazzi, alla nostra società e anche ai nostri tifosi che con grandi sacrifici ci stanno seguendo e sostenendo anche nella trasferte più lontane”. A tenere banco nella sala stampa nel cuore del Curi è la disparità di giudizio a soli tre giorni di differenza: “Da Benevento a Brescia si sono visti due utilizzi completamente opposti del Var. Come siamo stati richiamati noi mentre stavamo rientrando negli spogliatoi, dovevano intervenire anche al Rigamonti. Prima dell’inizio del campionato abbiamo fatto una riunione dove ci hanno spiegato che si tratta di uno strumento tecnologico in aiuto dell’arbitro. Nel viaggio di ritorno ci siamo confrontati tra noi per cercare di capire perché non si sono fermati neanche un secondo per controllare i fotogrammi. In un campionato livellato in cui si deciderà tutto nell’ultima giornata questo crea rammarichi e pensieri”.

Sono tre gli episodi sotto la lente di ingrandimento: “Dopo venti secondi la gomitata su Olivieri a piede fermo, il piede a martello di Bisoli su Olivieri che per regolamento è da rigore ed espulsione e il tocco di mano al ’94”. Il ds non se la prende con l’arbitro: “E’ umano e può sbagliare come un dirigente e un giocatore. Non sindacalizzo le sue scelte a velocità di gioco anche se in undici non avremmo mai perso. La tecnologia però non può sbagliare: bisogna regolamentare il Var. Non faremo del vittimismo perché non è nel Dna dei perugini né nella storia del Grifo. Ora riverseremo la rabbia in campo”. Sullo stato d’animo del presidente Santopadre: “Non l’ho sentito dopo la sconfitta ma lunedì era molto amareggiato. Alzarsi la mattina e leggere di essere stato squalificato per venti giorni quando a fine primo tempo non c’era nel tunnel gli ha fatto sorgere delle domande. Era deluso e affranto”. In chiusura Giannitti rilancia le ambizioni del Perugia: “Vogliamo regalare un sogno alla città. Stiamo dimostrando di giocarcela con tutti e vogliamo chiudere la stagione tra le prime otto”.

 

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