Dai quotidiani locali: analisi della crisi biancorossa attraverso i numeri e non solo. Il nuovo tecnico dovrà ripartire dai primi 38′ della ripresa con il Pisa che hanno portato alla prima rimonta, poi vanificata in modo scellerato
Approfondimento della crisi del Perugia nelle edizioni odierne dei quotidiani locali, Il Messaggero, La Nazione e Il Corriere dell’Umbria. A lasciare interdetti nel match perso contro il Pisa è stata ancora la fragilità difensiva della squadra biancorossa, capace di andare sotto per la quinta volta da inizio campionato, spesso al pronti-via e sempre nel primo tempo (Brunori al 25’ a Palermo, Folorunsho al 10’ contro il Bari, Galazzi al 6’ a Brescia, Partipilo al 46’ a Terni, appunto Gliozzi al 5’ contro il Pisa), che oltre al penultimo posto in classifica può legittimamente preoccuparsi per gli 11 palloni già raccolti nel sacco di Gori e gli appena 4 gol realizzati, manco a dirlo il peggior attacco della categoria.
In questo contesto fortemente negativo, una piccola luce sabato al Curi si è accesa ed è accaduto nei primi 38′ del secondo tempo, quando i grifoni hanno giocato in maniera piuttosto convincente e sono stati capaci di rimontare finalmente uno svantaggio grazie alla rete di Di Carmine. Rimonta poi vanificata in maniera scellerata dal generoso calcio di rigore concesso per fallo di mano di Angella ma che non potrà che rappresentare un punto di partenza per Baldini.
Il nuovo tecnico, chiamato a trovare il bandolo della matassa, dovrà necessariamente partire dalla percentuale a dir poco minimale delle conclusioni messe a frutto dal Perugia in 7 partite (4 gol con 113 tiri, appena il 3,5%. Il Pisa terzultimo, per dirne una, ha segnato 10 gol con 103 tiri e ha un tasso realizzativo del 10%), cercando di alzare il tasso qualitativo sulle fasce e sulla trequarti come ha già fatto nella ripresa di sabato, quando Casasola, Lisi (pagato caro il forfait di Beghetto causa influenza) e Kouan non hanno saputo rifornire a dovere Di Carmine e Strizzolo mentre le cose sono migliorate con gli ingressi di Paz e Di Serio sulle fasce e di Santoro in mezzo, che ha permesso l’avanzamento di qualche metro di Luperini.
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Se siamo il peggior attacco pur avendolo migliorato numericamente e secondo me anche qualitativamente e se anche la difesa fa acqua nonostante l’anno scorso era tra le migliori in assoluto ed i giocatori sono rimasti gli stessi nn credete che il problema stia nel centrocampo che è il settore nevralgico di ogni squadra? Giocatori come Burrai e Segre purtroppo nn sono stati adeguatamente sostituiti e poi ora uno come D’Urso ci avrebbe fatto davvero comodo…Ma a mio modesto avviso il problema più grande lo abbiamo nel portiere: il più scarso visto qui a Pg negli ultimi 20 anni! Sempre indeciso… Leggi il resto »
Sinceramente non capisco come mai Kouan viene considerato un trequartista. A mio parere un calciatore con le sue doti: resistenza,corsa, aggressività, ma anche con indiscutibili limiti tecnici( ha i piedi un po’ “duri”),potrebbe essere una specie di Gattuso: recuperatore di palloni,contrastatore,”rompiballe”dei centrocampisti avversari, che,attorniato da un paio di “ragionatori/piedi buoni” formerebbe un valido reparto centrale
Sono molto preoccupato
Oggi Castori avrebbe vinto
Lisi è un insulto al gioco del calcio
Nel primo tempo Luperini terzino, Kouan trequartista e CasaSÒLA terzino dx è stato un’offesa al gioco del calcio
Colpa di Castori anche adesso….?
Kouan sta avendo un’involuzione clamorosa, schierarlo dietro le punte è un indulto per tutti i trequartisti
Non se lo merita quel ruolo
Io ripartirei da questo
stessa invuzione da parte di Sgarbi.
le cose sono molto preoccupanti.
Speriamo Mister, assolutamente si!