Resta in contatto

Pagelle

Grifo, le pagelle: “Vidocadabra” non basta

Il numero 10 è un mago. Il ko del Perugia con la Salernitana: Moscati merita “like”, Felicioli ricorda Grosso, sciocchezza di Gyomber.

GABRIEL 4.5 Il pallone del ko è come un calamaio di inchiostro caduto sul bianchissimo foglio di questo avvio di stagione. Falasco sbaffa leggermente la traiettoria del tiro di Casasola ma la sfera si infila sul primo palo. Non è abbastanza reattivo nemmeno sul flipper in area biancorossa del primo gol.

NGAWA 5.5 Inizio ingolfato, nonostante Vitale non sembri in giornata di grazia. Poi si scioglie un po’ ma nel batti e ribatti del vantaggio granata poteva pulire meglio l’area di rigore.

GYOMBER 4.5 La combina troppo grossa nel finale. Inutile beccarsi un rosso così. La lucidità è sempre sacra, tanto più se si hanno centinaia di partite nel curriculum. Toglie al Grifo qualche risorsa per riacciuffare la gara e si “elimina” anche per un’altra trasferta delicata come Verona.

CREMONESI 6.5 Ancora una prestazione di grande sostanza, le prende quasi tutte. Unica pecca? Contagiato dalla sindrome dei compagni che restano a guardare il pallone finire in rete per l’1-0. Centravanti nel finale.

FELICIOLI 6.5 Sorpreso dall’avvio turbo di Casasola. Allora decide che la miglior difesa è l’attacco e diventa l’uomo della terra mancina. Per falcata e dribbling ricorda Fabio Grosso. Con un paio di serpentine manda in crisi la difesa di casa. Poi arrivano i crampi (dal 70’ FALASCO 5.5 Un pizzico di ritardo fatale nella chiusura su Casasola)

KINGSLEY 6.5 Un’effervescenza naturale che diventa contagiosa. Talmente veloce che riappare in ogni zona del campo e rende il Grifo frizzante. C’è pure qualità fino a quando i crampi non gli mordono le gambe (dal 67’ KOUAN 6 Ingresso a freddo ancora convincente. Pure un bel pallone in area per Mustacchio).

VERRE 6 Nesta lo vede centrocampista totale: un Modric della serie B. Rispolverato in regia detta i ritmi del Perugia che per larghi tratti è tambureggiante. Senza Vido avanza il raggio d’azione, nel finale ha il pallone del pari ma perde l’attimo davanti a Micai.

MOSCATI 7 Se la sua pagella fosse social verrebbe inondata di “like”. Dinamico, intraprendente e ispirato. Galoppa su tutta la corsia mancina e disegna traiettorie mai banali. Il feeling con Melchiorri c’è: pesca il capitano in area con un cross al bacio e inventa il filtrante che porta al rigore.

VIDO 7.5 Incanta quando c’è, manca tremendamente al Grifo quando i muscoli urlano e lo mettono ko. Un’ora di livelli stellari. Si ispira a Ibra con magie alla “Vidocadabra”. Impegna Micai da ogni angolo. È il pallone che cerca Luca per farsi accarezzare. Mette a sedere tutta la difesa granata (20’), poi con l’ennesimo gioco di prestigio fa sparire gli avversari e riapparire Mustacchio davanti a Micai. Nella ripresa c’è anche la traversa e il perfetto rigore del pari (dal 66’ BIANCO 6 Ancora a corto di condizione dopo l’infortunio con il Venezia, entra subito in partita).

MUSTACCHIO 6 Non è escluso che il suo GPS (in dotazione a tutti i grifoni) sia andato in tilt. Macina chilometri, qualche volta a vuoto, prende botte e si rialza sempre. Arriva un soffio prima di Micai, che lo travolge (33′), e meritava il rigore. Il portiere gli dice “no” anche nella ripresa su un destro di prima intenzione.

MELCHIORRI 6 Nella prima parte del match è singolare trovarlo non troppo intonato al resto dell’orchestra biancorossa. Dopo l’intervallo torna determinante, sfiora il gol di testa (bravo Micai), incassa il rigore e lancia Verre davanti al portiere.

NESTA 6.5 Azzecca tutte le mosse per mettere in grave difficoltà la Salernitana nel suo habitat naturale. Il miglior Grifo dell’anno gioca bene e comanda all’Arechi. Ma coraggio e qualità dei grifoni sono direttamente proporzionali a ingenuità e sfortuna. Il tecnico ha anche le mani legate dai crampi che portano a tre cambi obbligati. Un campanello d’allarme impossibile da sottovalutare.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

Precursore, inimitabile, irripetibile: Luciano Gaucci, un Uragano a Perugia

Ultimo commento: "GAUCCI È STATO IL PIÙ GRANDE DI TUTTI."

Ilario Castagner, l’uomo dei Miracoli

Ultimo commento: "Ilario Castagner merita il rispetto e l'ammirazione che si deve ad una leggenda del calcio perugino. Le tue imprese ti hanno reso immortale beniamino..."

Il ‘Tigre’ Ceccarini e il Perugia degli anni ruggenti

Ultimo commento: "A parte la strepitosa emozione per il gol del 2-2 all'Inter (c'ero con i miei 18 anni), amo ricordare che Antonio era sempre l'ultimo a uscire dagli..."

L’era del profeta: il magico Perugia di Galeone

Ultimo commento: "esattissimo il gale parlava sempre per convinzione........ mai per convenienza"

Da Mugnano alla conquista del mondo: il Perugia di Fabrizio Ravanelli

Ultimo commento: "Mi ricordo che quando era a Perugia Fabrizio non era proprio osannato anche se in serie B aveva fatto 22 gol poi con caparbietà é diventato il..."
Advertisement

Altro da Pagelle