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Rosi tiene il Perugia sul pezzo: “Obiettivo salvezza”

Seconda parte dell’intervista al capitano del Grifo che analizza passato, presente e futuro. “Oddo è stato penalizzato dagli infortuni, con Cosmi c’è tanto da imparare. Il mio ruolo? Ho allungato la carriera…”

La riscoperta del tempo in famiglia, l’allenamento casalingo costante e quella spinta a “stingere i denti per sconfiggere questo male invisibile”. Ecco il presente. Poi Aleandro Rosi, dal ritiro forzato in casa per l’emergenza sanitaria, fissa anche l’obiettivo del Perugia in caso di ripartenza e analizza la stagione.

Capitano, come spiega la classifica del Perugia?
“I risultati sono stati altalenanti, c’è sempre mancato uno per fare trentuno. Siamo anche stati vicini al secondo posto e, ad esempio, dopo la vittoria di Crotone siamo caduti in casa con il Cittadella. Questo percorso ha portato inevitabilmente negatività. Il risultato dà entusiasmo”.
Il ritiro è stata la svolta per mettersi alle spalle la crisi?
“Perugia è una grande piazza ed è giusto che pretenda. Per questo dopo 5 sconfitte di fila non è facile scendere in campo. In ritiro ci siamo guardati in faccia, ma non era una scelta punitiva della società, anche da parte nostra c’era la volontà di affrontare i problemi. Così sono venute le buone cose viste contro il Benevento e la vittoria con la Salernitana”.
Se si terminerà la stagione, il Perugia ha ancora tempo per recuperare il terreno perduto?
“Non vediamo l’ora di ricominciare per fare più punti possibili, ma l’obiettivo primario è la salvezza. Bisogna andare avanti passo dopo passo, minuto per minuto. Dal primo allenamento concentrazione sulla salvezza, poi tireremo le somme”.
Nelle ultime gare Cosmi ha tenuto fuori anche big come lei o Iemmello, un segnale?
“Ogni calciatore vorrebbe giocare sempre ma io, da capitano, devo accettare le scelte. Se il mister fa riposare Rosi o Iemmello è giusto che sia così. Anche perché dai piccoli esempi possono arrivare grandi risultati. Soprattutto nei momenti in cui l’unione è ancor più importante”.
Cosa è cambiato nello spogliatoio con il passaggio da Oddo a Cosmi?
“Oddo è giovane ma già con una buona esperienza e il campionato vinto a Pescara. Come tutti deve migliorare ma è una bravissima persona e sono sicuro che farà carriera. Cosmi è una persona intelligente e ha un enorme bagaglio di esperienza. Da lui c’è solo da imparare”.
A gennaio è arrivato Leandro Greco. Lei lo conosce molto bene, cosa può dare a questo Perugia?
“Siamo cresciuti insieme e abbiamo vinto campionati. Ho spinto tanto per farlo venire perché avere un giocatore esperto in squadra è importante, soprattutto nei momenti complicati. È un ragazzo per bene ed è arrivato motivato per sfruttare al cento per cento l’opportunità”.
Le piace il nuovo ruolo nella difesa a tre?
“Avevo iniziato con Oddo scivolando come terzo centrale mentre Di Chiara spingeva, ma fino all’anno scorso non c’avrei mai pensato. È un ruolo che mi piace, si toccano tanti palloni ma bisogna anche curare molto la fase difensiva. Mi allungherà la carriera. Mi metto a disposizione del mister e soprattutto della squadra”.
La rosa biancorossa quanto vale?
“Durante la stagione ci sono state assenze pesanti e Oddo ha dovuto inventare delle soluzioni, soprattutto in difesa. Poi con il mercato di gennaio la società ha tamponato abbastanza bene. Ora la squadra è importante e può ambire a fare bene”.

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