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L’eredità di Pagliari: “Melchiorri farà vincere tante partite al Grifo”

Federico ha svelato di ispirarsi ai compaesani “gemelli del gol” del Perugia anni ’80. L’allenatore di Tolentino: “Allora capisce di calcio”.

Federico Melchiorri è sempre più la guida di questo Perugia. Non è basata la perla del Bentegodi per strappare punti al Verona ma Giovanni Pagaliari è sicuro: “Federico farà vincere parecchie partite al Grifo”.

Intervenuto ai microfoni di Retesole durante l’appuntamento di giovedì scorso di “Una notte al museo” dedicato alla sua storia con il Perugia, l’attuale allenatore della Primavera biancorossa ha anche sparso la solita ironia sul particolare intreccio con il numero 11 del Grifo. Nato a Treia, cresciuto nella Maceratese, Melchiorri è poi arrivato nel calcio che conta e la strada lo ha portato fino a Perugia. Giovanni Pagliari, nato a Tolentino, dalla Maceratese arrivò al Curi per diventare grande con la maglia biancorossa in coppia con il gemello Morbiducci.

Non a caso Melchiorri, come svelato giorni fa da La Nazione, all’ex presidentessa della Maceratese, Maria Tardella, aveva raccontato di ispirarsi ai suoi compaesani Pagliari e Morbiducci. Non ai grandi campioni del presente. “Fa piacere. Al di là del fatto che è un buon giocatore e farà vincere parecchie partite al Grifo, è intelligente e serio. E se ha detto così – ha sorriso Pagliari –, capisce anche di calcio”.

Giovanni ha anche espresso la propria idea sul momento del Perugia. “Ho un rapporto diretto con Nesta, è una persona serie e preparata. Nel calcio ci vuole tempo, anche perché la squadra è stata costruita ad agosto. Alessandro è giovane e deve fare esperienza, però il Perugia gioca bene. Lavora con passione e il suo staff è molto preparato. Bisogna avere fiducia anche nella società, negli ultimi anni ha fatto sempre bene arrivando ai play off. E soprattutto tenendo i conti in regola, cosa non da poco”.

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